Yerba mate, dagli indigeni ai calciatori di serie A

Nuovo trend salutistico adottato perfino dagli sportivi di altissimo livello, il tè mate,  prodotto dalla pianta chiamata yerba mate, è una bevanda energizzante particolarmente indicata per chi sostiene un’intensa attività fisica; questo grazie al suo alto contenuto di potassio, vitamine e una sostanza nota come mateina, che agisce in modo simile alla caffeina, migliorando la concentrazione e le prestazioni fisiche.

Il tè mate, o semplicemente mate, è diffusissimo in Sud America, specialmente in Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, dove è anche bevanda nazionale, tanto da essere conosciuta anche con il nome di tè paraguayense. L’origine di questa bevanda è da ricercare presso gli abitanti indigeni del Sud America, specialmente i guaranì, che avevano l’abitudine di masticare foglie della yerba mate, o di berne l’infuso in una zucca essiccata. L’origine della parola “mate”, in effetti, è riconducibile a “caamate”: in realtà, sembrerebbe che “caa” indicasse la bevanda in sè, mentre “mate” si riferiva al recipiente. In ogni caso, la bevanda era considerata un dono degli dei, e utilizzata già allora come energizzante. L’usanza di consumare mate venne scoperta, in seguito, anche dai conquistadores spagnoli e dai missionari gesuiti: questi ultimi in particolare, data la pesantezza dei loro incarichi quotidiani, apprezzarono molto le proprietà stimolanti di questa pianta. In effetti, un altro nome del tè mate è proprio “tè dei gesuiti”. Successivamente, durante la lunga storia dell’Indipendenza argentina, il mate si confermò come parte delle usanze e dei costumi locali: fu questo, probabilmente, il momento della sua massima fama, grazie anche ai gauchos (gli equivalenti argentini dei cowboy). Questi ultimi adottarono il mate come parte del loro stile di vita, e introdussero l’uso della bombilla, il recipiente tradizionale con cui bere il mate. Si tratta di tazze bombate, appunto, dotate di una cannuccia con cui succhiare la preziosa bevanda, che doveva sostenere i gauchos durante le pesanti ore di lavoro, come un tempo aveva aiutato i gesuiti, i conquistadores, e, prima di tutti, gli indigeni nei loro lunghi spostamenti a piedi.

Oltre all’alto contenuto di potassio e vitamine ricordato prima, il mate è anche noto per il suo apporto di antiossidanti, in particolare polifenoli, che contrastano l’invecchiamento cellulare. Ha anche notevoli effetti, sazianti, anticolesterolo e diuretici, il che lo rende adatto a chi sta seguendo una dieta; ma il suo uso più noto è quello come stimolante fisico e mentale, il che spiega la ragione per cui molti sportivi lo includono nella propria dieta. Il suo consumo regolare aiuta a ritardare l’accumulo di acido lattico nel corpo a seguito di un’attività sportiva. Benchè la moda del mate sia esplosa recentemente, ricordiamo che gli indigeni sudamericani ne facevano un altissimo uso già prima della scoperta dell’America: forse avevano già intuito questo benefico effetto della yerba mate sull’organismo?

Potete acquistare la yerba mate, insieme alla caratteristica bombilla, in negozio da noi. L’infuso, da bersi caldo o freddo, si prepara in modo uguale a un normale tè, con un tempo di infusione di circa quattro minuti. Ha un gusto astringente e amarognolo, dall’inconfondibile profumo aromatico. Si sconsiglia l’aggiunta di zucchero.

Tè e Cardamomo