Russian Caravan

Riproponiamo, per chi se la fosse persa, la storia che abbiamo raccontato a teatro domenica: quella del Russian Caravan, il tè nero affumicato!
Come tutte le storie migliori, è cominciata con una pura casualità.
Il Russian Caravan ante litteram partiva dagli stati produttori, come l’India o la Cina, e affrontava un lungo viaggio attraverso l’Asia fino alla Russia, trasportato su carovane di cavalli (da qui il nome). Durante le soste notturne, i carovanieri accendevano dei fuochi per scaldarsi: non immaginavano però che il fumo di quei falò avesse l’effetto collaterale di affumicare naturalmente il tè, e al contempo proteggerlo dall’umidità.
Così, per molto tempo la Russia ha conosciuto solo questo tipo di tè dallo straordinario gusto intenso e affumicato, che spopolava soprattutto a Mosca (San Pietroburgo preferisce storicamente il caffè).
Il “ruski chaj”, il tè russo, non sarebbe lo stesso senza il samovar: il grosso bollitore completo di teiera, come quello che ci accompagna nelle nostre degustazioni. Il rituale russo prevede che la teiera sia riempita con un tè concentratissimo, che poi ognuno è libero di allungare a piacimento con l’acqua bollente del samovar, in grado di scaldare anche le gelide giornate della Russia.